Sono disponibile a provare i prodotti che le aziende desiderano promuovere e a recensirli successivamente sul mio blog.Contattatemi pure se siete interessati.



giovedì 18 gennaio 2018

Venosa la città di Orazio tra i borghi più belli d'Italia



Oggi voglio parlarvi di una meta del mio ultimo tour fatto in Basilicata; come ultima destinazione abbiamo scelto di scoprire Venosa, cittadina situata vicino al confine nord ovest della regione con la Puglia.
Venosa è situata nell'area del Vulture, territorio famoso per i vini, per la sua tradizione, per i suoi luoghi dalla natura incontaminata.
La città fa parte dell'associazione "Borghi più belli d'Italia" e se ne capisce il motivo visitandola.
Le sue origini sono molto antiche e assunse notevole importanza come colonia romana nel periodo delle guerre puniche, diventando un polo commerciale sempre più rilevante.Da ricordare inoltre che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, famoso poeta latino, di cui si può vedere la casa.

Ci sono molti monumenti che manifestano l'antico splendore venosino e che vi consiglio sicuramente di visitare; in un pomeriggio riuscite a completare il giro dei punti di maggior interesse.
Le tre principali attrattive sono il castello  aragonese costruito nel 1470 dal duca Pirro Del Balzo con all'interno il museo Archeologico e la Biblioteca comunale, la chiesa della Santissima Trinità costituita dalla chiesa vecchia e quella nuova(l'Incompiuta) e i vicini scavi romani.
Facendo il biglietto all'ingresso del museo nel castello(2,50 euro il costo) si può accedere anche all'area degli scavi romani e dell'Incompiuta mentre l'ingresso nella chiesa vecchia della Santissima Trinità è gratuito.
All'interno di quest'ultima ci sono dei bellissimi affreschi e sono tumulati gli Altavilla(da annoverare la presenza di Roberto Il Guiscardo, famoso condottiero normanno.




Tomba degli Altavilla
Subito all'esterno della vecchia chiesa è presente l'area archeologica della vecchia città romana e si può accedere all'interno della chiesa dell'Incompiuta, incominciata a costruire sfruttando i materiali dell'anfiteatro romano e mai terminata.





Dall'altra parte della strada si può vedere quello che resta di un grande anfiteatro che doveva avere una capienza di circa 10000 spettatori.
Una volta visitata la zona degli scavi, l'Incompiuta e la vecchia chiesa della Santissima Trinità il tour prosegue nel castello aragonese con visita al museo archeologico.
Il castello è posizionato al centro del paese in una bella piazza molto frequentata dagli abitanti per la presenza di molti locali.
Si può accedere nell'ampio cortile e salire sui camminamenti di ronda tra una torre e l'altra ma purtroppo non si può accedere alle torri; la vista dalla sommità dei camminamenti è suggestiva.






Nel museo ci sono diverse sezioni che permettono di vedere reperti che vanno dal periodo preistorico all'età del bronzo.


E' inoltre  possibile cogliere l'importanza dell'insediamento ebraico nella città con numerosi reperti che ne testimoniano la presenza; in periferia sono anche state rinvenute delle catacombe ebraiche.

Da segnalare inoltre la presenza di alcune chiese di indubbio valore architettonico come la Concattedrale di Sant'Andrea e la Chiesa del Purgatorio.
Se vi recate in Basilicata mettete nella lista nei luoghi da visitare Venosa, non ve ne pentirete sicuramente.

martedì 9 gennaio 2018

Novecento nel Duemila i romanzi del 1900 divenuti famosi nel 2000



Oggi voglio segnalarvi una interessante iniziativa proposta da Espresso dedicata a coloro che amano leggere libri e che sono sempre alla ricerca di un nuovi testi in cui immergersi completamente.
L'Espresso propone una serie di opere letterarie scritte nel 1900 ma che solamente nel secolo successivo hanno raggiunto il successo meritato: una rivisitazione lenta dell'opinione pubblica ha dato il giusto risalto a testi che hanno dimostrato di possedere una certa attualità e modernità.
Novecento nel Duemila è una serie successi letterari che vanno assolutamente acquistati e letti; ogni settimana uscirà un titolo diverso e nel caso in cui vi perdiate un'uscita settimanale, non vi preccupate, potrete comunque richiederne la spedizione.



L'appuntamento è per ogni sabato con La Repubblica e L'Espresso a soli 9.90 euro; per coloro che amano leggere è l'occasione di crearsi una piccola biblioteca con titoli diversi dai soliti classici, scritti comunque da grandi autori come Beppe Fenoglio(l'autore de Il partigiano Johnny), Elizabeth Jane Howard, Israel Joshua Singer e Irène Némirovsky giusto per citarne alcuni.

La raccolta comincia con Stoner di John Williams, che venne pubblicato nel 1965 non trovando però un grande riscontro nel pubblico con sole 2000 copie vendute.
Grazie però alla ripubblicazione fatta da Vintage Classics nel 2003 e ad un'altra ripubblicazione di  "New York Review of Books Classics" nel 2006 il libro, grazie anche all'effetto dei social networks, ha avuto un successo straordinario; solo in Italia sono state vendute più di centomila copie.
Sicuramente non mi perderò neanche un volume di questa ricca collana, visto anche il prezzo vantaggioso proposto; personalmente aspetterò con molta trepidazione l'uscita di Una questione privata di Beppe Fenoglio, una storia ambientata nelle Langhe durante il periodo della resistenza nella seconda guerra mondiale, un periodo difficile dove coraggio e sofferenza emergono prepotentemente ma nel quale c'è ancora spazio per provare amore per una donna.
Da sottolineare la varietà della collana, con tematiche e storie che si svolgono in più scenari e che danno un maggior senso di completezza alle letture.
Novecento nel Duemila è un modo per cominciare alla grande questo 2018, aprendo nuovi orizzonti e soddisfacendo l'eterno piacere di leggere un buon libro.
Ogni sabato in edicola, ricordati l'appuntamento!

mercoledì 3 gennaio 2018

Castello di Melfi e Museo Archeologico Nazionale



Nel mio recente tour in Basilicata una delle tappe più importanti è sicuramente stata la visita al Castello di Melfi che al suo interno ospita l'interessantissimo Museo Archeologico Nazionale.
La Basilicata fu una terra che Federico II apprezzava molto e in cui soggiornava spesso per le sue amate battute di caccia; celebre è il suo trattato di caccia con il falco, il De arte venandi cum avibus, un piccolo capolavoro che anticipa di molto l'avvento della scienza moderna.
Il Castello di Melfi, sebbene sia stato costruito dai suoi predecessori normanni, divenne fulcro dell'attività amministrativa del suo regno(poi impero) e ad oggi è uno dei castelli medioevali più importanti e meglio conservati(grazie anche a continue opere di ammordenamento e diverse fasi di restauro in epoche successive).
Il Castello divenne poi di proprietà dei Doria fino al 1950 e da allora è di proprietà dello stato italiano.
La struttura ha una unica entrata agibile con un ponte che dà sul vasto fossato(fu levatoio precedentemente).




Una volta ammirata la maestosità del castello si può accedere al museo(l'ingresso è di 2,50 euro) per godersi immediatamente il Sarcofago di Rapolla, una imponente opera d'arte in marmo con una donna raffigurata sul coperchio.

Il percorso prosegue con la suddivisione in sale dei reperti archeologici ritrovati nella zona del Vulture, in particolare corredi funerari di guerrieri e nobili.
Si va dal periodo VII-VIII secolo avanti cristo sino all'epoca romana; i reperti che è possibile vedere lasciano davvero a bocca aperta e danno anche l'idea dello sfarzo che regnasse all'epoca tra le genti nobili e l'importanza che si desse alla fase della sepoltura.





Questi sono sono alcuni dei tantissimi reperti archeologici che è possibile apprezzare nelle sale del museo; ci vuole più o meno un'ora e mezza per godersi pienamente e con calma tutto.
Si possono inoltre apprezzare in una sala alcuni quadri appartenuti ai Doria ritraenti scene di caccia; gli autori sono fiamminghi e risalgono al 1600 circa.
Insomma una full immersion culturale nella splendida cornice del Castello di Melfi che vi emozionerà sicuramente; anche i meno amanti della storia rimarranno colpiti da questa importante attrazione lucana.
La Basilicata è anche questo.

venerdì 29 dicembre 2017

Con Polenta Valsugana tante nuove ricette



Parlare di polenta significa tuffarsi nei sapori della tradizione gastronomica italiana più antica, quella fatta dei sapori veri, frutto del lavoro duro della terra.
Un piatto semplice, costituito da farina di mais; un piatto della cucina povera che si è ritagliato nel tempo una valorizzazione importante ed una collocazione stagionale differente da quella che tutti possiamo immaginare; infatti la polenta è diventato un piatto da consumare in tutte le stagioni grazie all'abilità e alla fantasia degli chef che l'hanno utilizzata come componente di piatti incredibilmente vari e saporiti.
Un brand che offre una polenta di altissima qualità è Polenta Valsugana, grazie al processo produttivo che seleziona solo la migliore materia prima e al rispetto dell'originale processo di preparazione.
L'abilità dell'azienda è stata anche quella di diversificare il prodotto: infatti oltre alla polenta classica sono disponibili per i clienti le versioni Bianca, Ai 5 cereali, l'Integrale e la Già Pronta; inoltre questi prodotti sono disponibili praticamente ovunque nella grande distribuzione, fattore importante per determinare approvazione da parte dei consumatori.
La parola d'ordine per la polenta è ormai diventata versatilità:infatti ormai è uscita dal classico canone di piatto invernale trovando ampio utilizzo nella preparazione di tantissime ricette tra cui antipasti, piatti unici, dessert e dolci; inoltre la polenta si accosta benissimo a molti ingredienti e si può plasmare in diverse forme per aumentare il colpo d'occhio del piatto finale(cubetti, fette, stick).
Infine, fattore non meno importante, è la velocità di preparazione: in soli 8 minuti potrete godervi la gustosa Polenta Valsugana.
Ora vi mostro alcuni sfiziosi piatti per utilizzare al meglio la polenta come ingrediente.

Insalata di pollo con crostini di polenta

Cake di polenta con broccoli e salame

Gnocchi di polenta

Spezzatino di tofu con polenta

Spiedini di polenta e salsiccia

Cupcake di polenta con frosting al cioccolato

Sul sito troverete tantissime ricette per utilizzare con fantasia e creatività la polenta, scoprendo le sue incredibili virtù di versatilità e la capacità di abbinarsi con tantissimi ingredienti.
Spazio alla creatività con Polenta Valsugana.

giovedì 21 dicembre 2017

Eurospin presenta Le Nostre Stelle la linea dei prodotti gastronomici italiani migliori






La cucina italiana non ha eguali nel mondo essendosi ritagliata nel tempo una immagine di originalità e di bontà davvero inimitabile; questo è dovuto non solo alla straordinaria abilità dei nostri cuochi ma anche alle materie prime che hanno avuto la fortuna di trovarsi tra le mani.
In un contesto di materie prime di incredibile qualità Eurospin, insieme a  Pascoli Italiani, Land, Tre Mulini, Bottega del Gusto, Dolciando, Delizie dal Sole ed altri, ha selezionato Le Nostre Stelle, una sorta di raccolta dei migliori prodotti DOP, IGP, STG, realizzati con particolare attenzione sulla provenienza e sulla lavorazione delle materie prime, con un occhio sempre rivolto alla convenienza per i consumatori.
Le Nostre Stelle Eurospin è una linea quindi che esalta la qualità, la tradizione e l'eccellenza dei nostri prodotti, che in tanti cercano di imitarci con scarsissimi risultati.

Questa è la mappa degli incredibili prodotti della linea Le Nostre Stelle Eurospin; sono tutti prodotti che non hanno bisogno di presentazioni, li conosciamo tutti e ne apprezziamo la loro straordinaria bontà, frutto della nostra secolare tradizione gastronomica.
Per esaltare ancor di più la qualità di questi prodotti è necessario però una sapiente arte nel cucinarli: in questa ottica è nata la collaborazione tra Eurospin e lo chef  Marcello Leone, chef di fama internazionale, plurititolato e anche docente presso scuole di cucina.
Lo chef ha realizzato delle ricette ricercate sfruttando i prodotti della linea Le Nostre Stelle e quella che mi ha colpito di più è il Savarin di riso e Culatta Cotta in Parmigiano Reggiano DOP 30 Mesi e piselli.
In questa ricetta sono utilizzati ben tre prodotti della linea Le Nostre Stelle: la culatta cotta, il Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi e Olio Extra Vergine di Oliva Val di Mazara DOP Le Nostre Stelle.

Gli ingredienti necessari per questa ricetta sono i seguenti:
120 g di Culatta Cotta Le Nostre Stelle
150 g di Parmigiano Reggiano DOP 30
Mesi Le Nostre Stelle
Olio Extra Vergine di Oliva Val di Mazara
DOP Le Nostre Stelle q.b.
200 g di riso varietà carnaroli
250 g di piselli possibilmente freschi
1 noce di burro
1 cucchiaio di scalogno tritato
Brodo vegetale q.b.
Sale e pepe q.b.
Procedimento

Tritare lo scalogno, metterlo ad imbiondire in una casseruola con un filo di olio. Aggiungere il riso, farlotostare e poi coprirlo di brodo vegetale. A parte, cuocere i piselli in una pentola con una noce di burro, sale e pepe.
Versare i piselli dentro il riso e, fuori dal fuoco, completarecon la culatta cotta tagliata a pezzettini e il Parmigiano Reggiano. Sistemare di sale e mettere il riso negli stampini(savarin), passarli in forno per 2 minuti circa a 200°.
Servire aggiungendo, a piacere, un altro cucchiaio di pisellini.
La ricetta è abbastanza semplice ma il risultato è una esplosione di sapori di altissima qualità grazie agli ingredienti della linea Le Nostre Stelle utilizzati.

Con gli ingredienti della linea Le Nostre Stelle Eurospin farete davvero un figurone in cucina con il vantaggio di una spesa decisamente conveniente.
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