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mercoledì 31 ottobre 2018

Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu



Oggi voglio parlarvi di un libro che coloro che sono interessati alla prima guerra mondiale non possono farsi mancare.
Si tratta del libro cult Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu, scritto postumo nel 1936 e ambientato tra il giugno 1916 e luglio 1917 nella zona dell'altopiano di Asiago, teatro di scontri durissimi tra l'esercito regio italiano e quello imperiale austro-ungarico.
Emilio Lussu fu un protagonista della grande guerra, avendo prestato servizio come ufficiale di fanteria nella Brigata Sassari, una delle brigate più decorate del conflitto.



La primavera del 1916 è tristemente famosa per essere stata il momento in cui l'esercito austro-ungarico sferra un poderoso attacco nel tentativo di invadere la pianura padana e cogliere alle spalle il grosso dell'esercito italiano impegnato sul fronte isontino-carsico.
L'offensiva prese il nome di Strafexpedition ovvero spedizione punitiva, posta in essere dagli alti comandi austriaci per punire l'Italia, venuta meno alla triplice alleanza in vigore fino allo scoppio delle ostilità; una alleanza comunque sempre mal vissuta da entrambe le parti(vedere la costruzione dei forti lungo il confine trentino-veneto tra la fine dell'800 e l'inizio della guerra).
Lussu si trova quindi coinvolto in un tratto di fronte aspramente conteso, la zona del Monte Fior-Castelgomberto, ultimo avanposto prima dell'ingresso nella Pianura Padana.
A differenza di come ci si potrebbe aspettare, .Lussu fa rivivere la trincea con un tono più umano(in trincea i soldati cantavano anche) anzichè prettamente crudo e pesante.
Il nemico era sia davanti che dietro:davanti il fante o l'alpino austriaco, con la sua mitragliatrice da 400 colpi al minuto che non si inceppa mai, dietro i comandanti pronti ad ordinare alle mitragliatrici dei carabinieri di sparare a coloro che avessero avuto la pavida idea di tornare indietro.
Soldati mandati al macello contro un nemico che condivideva con loro le pene della trincea e l'assurdità di una situazione che non accennava a smuoversi; erano tutti impantanati in una logorante e snervante guerra di posizione.
Un inferno straziante di morte, un logoramento di nervi, una lotta contro freddo, fame e pidocchi.Ma nonostante tutto Lussu trova anche l'ironia per rendere il racconto della sua esperienza in trincea meno cupo con aneddoti decisamente divertenti.

Un libro scritto senza toni polemici, con il solo intento di raccontare l'orrore della guerra attraverso i sentimenti dei soldati,
Un'opera che è stata poi in parte ripresa nel film Uomini contro che consiglio di vedere dopo aver letto questo libro.
L'altopiano di Asiago ancora racconta nella sua morfologia quello che fu teatro di feroci scontri e sul quale perirono migliaia di soldati di entrambi gli eserciti.


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